Nel momento in cui sogniamo, la nostra mente è libera di rappresentare paure, speranze, desideri, lasciando
la creazione di immagini all’inconscio, talvolta rasserenanti, talvolta inquietanti. Il sogno è in grado di trasportarci in un universo parallelo con continui rimandi al passato, presente e futuro, fatto di situazioni irreali e in alcuni casi surreali.
È interessante osservare come l’arte, in ogni sua forma, ha dato una trasposizione visiva al mondo onirico, inserendolo all’interno di una realtà storica, culturale e ideologica. Il sogno è stato in grado di influenzare e ispirare le grandi menti del passato e del presente.
L’arte del sogno, riportando la descrizione proposta da un articolo di Hisour, “è qualsiasi forma d’arte direttamente basata sul materiale dei sogni, o che impiega immagini oniriche”. Alcune opere d’arte oniriche
si basano esclusivamente su scene legate ai sogni, altre invece si concentrano sul dibattito filosofico tra sogni
e realtà. Per secoli gli artisti alla ricerca d’ispirazione si sono immersi nel sogno alla ricerca di stimoli creativi, origine di alcuni dei più grandi momenti di genio nella storia dell’umanità.

Lo stesso Van Gogh ha tratto ispirazione nei momenti di veglia e sonno. È proprio da una sua celebre frase
che il progetto Dream to Image ha preso ispirazione: “Sogno i miei dipinti, poi dipingo i miei sogni”.
Salvador Dalì e i suoi colleghi surrealisti sono sicuramente l’esempio più noto di come i sogni vengano
impiegati in ambito creativo per la realizzazione di opere raffiguranti realtà distorte.
Non a caso, il movimento surrealista era noto come arte onirica, in grado di descrivere il mondo dei sogni e dell’inconscio. Parlando di inconscio, è bene notare come vi siano stati dei punti di contatto tra Surrealismo e psicanalisi.
Ad oggi, il materiale onirico continua ad essere utilizzato da una vasta gamma di artisti contemporanei per vari scopi. In molte opere contemporanee l’influenza del sogno rimane tuttavia sotterranea, data la priorità nell’esprimere concetti che stimolino l’intelletto. È bene notare come l’arte non sia la creazione di qualcosa
di completamente innovativo, il cui materiale di partenza per produrre un’opera non è mai del tutto nuovo. Proprio come in ambito onirico, si attinge a qualcosa di già presente e preesistente.
Quello che rende un’opera innovativa e originale è il modo in cui viene pensata: lo sguardo dell’artista e le sue abilità creative e espressive portano alla creazione di significati.
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