Riprendendo un articolo della Dottoressa Sara Savio, notiamo come vi siano dei punti di contatto fra cinema
e sogno. Il cinema è la forma d’arte che più somiglia a un sogno ad occhi aperti e che meglio riesce a cogliere
e rappresentare il labile confine tra onirico e reale, tra mondo interno ed esterno.
Considerato come la settima arte dell’era moderna, da oltre un secolo è in grado di fare sognare intere generazioni raccontando la realtà dell’uomo, creando mondi immaginari che sembrano dar forma al nostro inconscio. Il cinema è sempre stato definito fin dalle sue origini una vera e propria “fabbrica dei sogni”, una macchina che racconta, rielabora, dà nuova forma ai desideri e alle emozioni umane.
La settima arte, nel momento in cui si relaziona a uno spettatore, lo porta a vivere in prima persona la vicenda che si svolge sullo schermo, immedesimandosi di volta in volta in uno o l’altro personaggio.
In questo caso possiamo evidenziare come il cinema sia un ottimo mezzo per farci sognare a occhi aperti:
ci consente di vivere una situazione diversa dal reale, pur restando del tutto coscienti.

Citando un articolo di I-Cult, sono molti gli elementi che accomunano il mondo onirico e il mondo cinematografico. In entrambi i casi, sono necessarie determinate condizioni e circostanze in cui si deve trovare
il soggetto: per quanto riguarda il mondo cinematografico, è importante distaccarsi dall’ambiente circostante, ponendo tutta l’attenzione sullo schermo; per sognare è necessario interrompere il contatto fisico con il mondo esterno.
Pensando a una sala cinematografica, possiamo ritrovare delle analogie con la camera da letto: il buio generale che avvolge la stanza, la comodità delle poltrone simile alla comodità del letto. Sia il sogno che il cinema rappresentano delle forme di evasione dalla vita di tutti i giorni: come affermato precedentemente, ci consentono di soddisfare dei desideri latenti, a seguito di un allentamento dell’attenzione e della vigilanza
sul mondo esterno.
Nonostante vi siano delle caratteristiche comuni, è bene sottolineare le differenze tra questi due mondi:
il sogno, come affermato dalla dottoressa Sara Savio, è un’evasione prodotta da noi stessi, dal nostro inconscio; lo spettacolo cinematografico è un’evasione che ci viene offerta da altri.
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