Quando sarà possibile registrare i propri sogni? Come riportato da un articolo pubblicato su CNN Health,
Oldis e altri credono che un registratore di sogni che produca un'esperienza simile a un film potrebbe richiedere anni, se non decenni, per un possibile sviluppo.
Secondo lo stesso Cerf, nel giro di qualche anno potrebbe divenire realtà un dispositivo in grado di analizzare
il comportamento del nostro cervello e poi dirci a grandi linee che cosa abbiamo sognato.
Non un traguardo da poco, ma comunque ancora molto distante da un sistema in grado di riprodurre i sogni come un film, che potrebbe avere la forma – secondo Daniel Oldis – di un pigiama pieno di sensori che registrano il movimento dei muscoli, unito a un cappello con cinturino che analizzi i movimenti delle labbra
e che utilizzi la risonanza magnetica per memorizzare le immagini sognate.

Sicuramente questa tecnologia è un qualcosa di a noi lontano temporalmente al momento. Secondo Signorelli
è normale porsi una domanda in questo caso: ma perché mai dovremmo registrare quello che accade nel nostro mondo onirico?
È interessante notare come effettivamente questo mondo possa essere impiegato in ambito terapeutico: per gli psicologi e gli psichiatri potrebbe essere molto utile osservare da vicino il contenuto di tali sogni, tenendo conto della teoria secondo la quale i sogni siano in grado di aiutarci a elaborare emozioni e traumi.
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