Nel momento in cui parliamo della mente umana, non possiamo non menzionare la figura di Sigmund Freud.
Nato nel 1856, sino alla maturità, conseguita a diciassette anni, dimostra grandi capacità intellettuali tanto da ricevere una menzione d’onore.
Successivamente decide di continuare gli studi, iscrivendosi alla facoltà di medicina dell’Università di Vienna.
Neurologo, psicoanalista e filosofo austriaco, è fondatore della psicanalisi, la più famosa tra le correnti teoriche e pratiche della psicologia.

Quale ruolo riveste nel mondo onirico?
Freud fu il primo a formulare una teoria dei sogni in L’interpretazione dei sogni, testo del 1899. Al momento della pubblicazione, il mondo onirico era relegato ai margini degli interessi psicologici.
Motore dei sogni non sarebbero altro che i desideri inconsci, i quali operano all’interno della psiche umana.
Durante la fase del sonno, questi desideri si rafforzano ancora di più per via della minore attività della coscienza, avendo così la possibilità di emergere sotto forma di immagine onirica.
Il sogno non sarebbe altro che una “realizzazione velata di desideri inibiti”, espressione di desideri che in alcuni casi la coscienza non approva e che non vuole che vengano rivelati.
